LABORATORIO SCIENTIFICO
Questo è il nostro bellissimo laboratorio scientifico, che, come ci ha raccontato la nostra prof. SODANO, fu fortemente voluto dall'ex preside Vertaldi, quando si accorse che lei ,la prof.TERESA D'ADDIO e la prof. EMMA NACCA si arrangiavano a fare esperimenti con un microscopio portato da casa in uno stanzino polveroso sul retro della scuola.
Fu dotato di una attrezzata vetreria
e di tanti sussidi didattici per lo studio delle scienze.
Ma l'acquisto più importante fu il microscopio ottico,
uno strumento veramente notevole ,che è tuttora il
NOSTRO ORGOGLIO.
(Foto del laboratorio di Federica Iodice)
EPERIENZA DI LABORATORIO
CROMATOGRAFIA DELLA CLOROFILLA CON ANTOCIANINE
Quest'anno, la nostra prima esperienza di laboratorio è nata dal fatto che, raccogliendo foglie per il nostro riciclo creativo,ne abbiamo notate alcune con magnifiche tonalità di rosso, dal carminio al marroncino.
Era autunno e parecchi alberi perdono le foglie, che in genere ingialliscono e cadono.
Ma queste rosse hanno attratto la nostra curiosità :sembravano finte.
La nostra prof. ci ha spiegato che le antocianine compaiono in alcuni periodi della fase vegetativa di una pianta.La comparsa, pur essendo determinata geneticamente, è legata strettamente a fattori ambientali di forte stress , come ad esempio il freddo, durante l'invecchiamento delle foglie (senescenza) e solo quando è alta la concentrazione degli zuccheri.
Non hanno un ruolo nella fotosintesi, ma mascherano totalmente gli altri pigmenti presenti, cosicché per evidenziarli occorre effettuare la CROMATOGRAFIA.
Abbiamo messo a macerare in alcol etilico le foglie tritate, poi abbiamo filtrato e abbiamo steso il preparato su una striscia continua di carta filtro in diversi strati sovrapposti.Abbiamo attaccato la carta filtro in un cilindro dove c'è l' eluente e abbiamo atteso che le diverse fasi si stratificassero.
Abbiamo ripetuto l'esperienza con foglie verdi e con foglie rosse .
Nel primo caso abbiamo ottenuto partendo da sopra
Caroteni (giallo arancio)
Xantofille (giallo)
Clorofilla a (verde brillante)
Clorofilla b (verde giallastro ).
Nel secondo caso (foglie rosse)abbiamo ottenuto
Si vedono i vari pigmenti presenti e le antocianine che li occultano alla vista.
GERMINAZIONE DEI SEMI
Queste sono le foto della germinazione di vari tipi di semi (poi messi a dimora) dei nostri compagni di prima A
E questa è la foto di un esperimento di
DUPLICAZIONE PER GEMMAZIONE
Da un talea rappresentata da una fogliolina, ha origine una nuova pianta.
FRATTALI
Sempre osservando le foglie, in particolare quelle di felce, la nostra prof. ci ha fatto un breve accenno alla geometria frattale.
In effetti proprio l'esigenza di descrivere le forme complesse che si trovano in natura, ha fatto nascere la geometria frattale.
La geometria euclidea si limita a descrivere forme regolari, ed è incapace di descrivere la complessità di forme diverse dai poligoni conosciuti, rimandando tutto a linee e a curve. Perciò alcuni matematici, già nell'800 cominciarono a studiare le caratteristiche delle linee spezzate.Le forme spezzate si chiamano FRATTALI.
LA CARATTERISTICA DI UN FRATTALE È CHE UNA PARTE RIPRODUCE L'INTERO.
(AUTOSOMIGLIANZA)
Questa caratteristica è ben evidente nella foglia di felce , dove la foglia è formata da foglioline più piccole che conservano la forma dell'intero, o, come si dice in termini matematici, hanno una invarianza rispetto al cambiamento di scala.
La natura non si potrebbe mai sviluppare tramite la gelida geometria: come potremmo spiegarci la struttura di un fiocco di neve, o di un girasole o ancora di un comunissimo cavolo verde se non ci fossero i frattali?
Perché , come dice Mandelbrot, padre della geometria frattale " una montagna non è un cono, una nuvola non è una sfera e un fiume non è una linea".
(da LES OBJECTS FRACTAL 1975).






















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